STORIA & STANDARD DOGUE DE BORDEAUX

Il Dogue de Bordeaux conosciuto anche come Mastino Francese, è un cane molto forte e atletico, nelle sue linee ricorda un altra razza, il Bullmastiff, ma nel colore si presenta con un mantello fulvo e con la maschera di rosso o nero.

Questa imponente razza è caratterizzata dalle dimensioni della sua testa, che prevale in grandezza rispetto a molte altre razze canine.

L'origine del Dogue de Bordeaux è un pò incerta, infatti dimostra avere più varianti.

Alcune esperti ed amanti di questi cani, fanno risalire la razza nel periodo che va tra il 1200 sino a metà del '400, e si dice che siano stati concepiti dagli incroci tra i Mastini Inglesi con i grandi cani da guardia francesi, presente in quei periodi.

In seguito, nel corredo genetico del Dogue de Bordeaux, furono introdotti i geni dei Mastini Spagnoli, per dare un aspetto più feroce alla razza.


Un altra teoria invece lo fa discendere dal Tibetan Mastiff e dal Molosso greco, altri parlano invece di un stretto legame di parentela con il Mastino Napoletano.

Fortunatamente ci sono delle prove sulle origini della razza, o almeno di un suo parente stretto, molto simile nell'aspetto fisico a Dogue che oggi conosciamo, ovvero una scultura del 1400, ritrovata nella regione di Bordeaux (Francia), che raffigura appunto un cane molto simile ai mastini francesi attuali.


Tutta via il nome "Dogue de Bordeaux" appare solo nel 1863 alla prima esposizione canina che ha avuto luogo a Parigi, vinta da un esemplare femmina.

In origine questa razza ha avuti più scopi, dal proteggere il bestiame da lupi (come nella scultura in foto, sopra) e orsi ad essere impiegato in guerra.


La sua forza nel combattere ha fatto seguito a scontri anche con animali selvatici feroci, oltre che con altri Dogue, dandogli la gloria per la sua tenacia e forza dimostrata.

Poi, successivamente quando la lotta fu bandita, i Dogue furono adoperati principalmente come difesa personale da tutto il popolo francese.


Alla fine dell'ottocento, in seguito, fu introdotto nel DNA sangue di grandi mastini, per dare a questi mastini francesi più altezza e robustezza.

"Il successivo aspetto della maschera nera, e il colore del mantello caffè, inizialmente non erano ben accettati, sopratutto dai difensori della razza, ma ora sono accettati anche dallo Standard."


Nonostante il loro aspetto minaccioso, in realtà i Dogue de Bordeaux si dimostrano dolci con i bambini e con gli esseri viventi più piccoli e deboli.

Questo mastino francese e ben consapevole della sua forza, e per tanto non mostra reazioni per paura o irritabilità.

Una caratteristica importante di questa razza è appunto il suo temperamento, che non deve mai essere aggressivo.


Standard del Dogue de Bordeaux

ASPETTO GENERALE
Tipico molossoide brachicefalo. E’ un cane molto potente, con un corpo molto muscoloso che però presenta un profilo nell'insieme armonioso. E’ costruito piuttosto "basso", e la distanza sterno-terreno è leggermente inferiore della profondità del torace. Tarchiato, atletico, imponente, incute rispetto.

PROPORZIONI IMPORTANTI
- La lunghezza del corpo, misurata dal punto della spalla al punto della natica, è superiore all'altezza al garrese, nella proporzione di 11/10.

- La profondità del torace è maggiore della metà dell’altezza al garrese.

- La lunghezza massima del muso è uguale a un terzo della lunghezza della testa.

- La lunghezza minima del muso è uguale a un quarto della lunghezza della testa. Nel maschio, il perimetro del cranio corrisponde più o meno all'altezza al garrese

TESTA
Voluminosa, angolosa, ampia, piuttosto corta, trapezoide quando è vista dal di sopra e dal davanti. Gli assi longitudinali del cranio e del muso sono convergenti (verso il davanti). La testa è solcata da rughe simmetriche, da ogni lato della sutura metopica. Queste profonde rughe sono mobili a seconda che il cane sia in attenzione o non lo sia.

REGIONE DEL CRANIO
Nei maschi il perimetro del cranio misurato a livello della sua ampiezza maggiore, corrisponde approssimativamente all'altezza al garrese. Nelle femmine: può essere un po’ meno. Il suo volume e forma sono la conseguenza dello sviluppo molto importante delle tempie, arcate sopra orbitali, arcate zigomatiche e dalla distanza delle branche della mascella inferiore. La regione superiore del cranio è leggermente convessa da un lato all'altro. La sutura metopica è profonda e diminuisce verso l’estremità posteriore della testa. La fronte ha il sopravvento sulla faccia. Tuttavia è sempre più larga che alta. Stop lo stop è molto pronunciato; quasi forma un angolo retto con il muso (95 – 100°).

REGIONE DEL MUSO
Tartufo ampio, narici ben aperte, ben pigmentato in armonia con la maschera. Un tartufo girato verso l’alto (rincagnato) è permesso, purché non sia arretrato verso il muso. Muso potente, ampio, spesso ma non carnoso sotto gli occhi; piuttosto corto, dal profilo superiore leggermente concavo, con pieghe moderatamente evidenti. La sua larghezza diminuisce appena verso la punta del muso; visto da sopra ha generalmente la forma quadrata. Rispetto alla regione superiore del cranio, la linea del muso forma un ampio angolo ottuso aperto verso l’alto. Quando la testa è tenuta orizzontalmente, la punta del muso, tronca, spessa e ampia alla base, si trova davanti a una tangente verticale alla faccia anteriore del tartufo. Il suo perimetro è quasi due terzi di quello della testa. La sua lunghezza varia tra un terzo e almeno un quarto della lunghezza totale della testa, dal naso alla cresta occipitale. I limiti stabiliti (massimo un terzo e minimo un quarto della lunghezza totale della testa) sono permessi ma non ricercati; l’ideale lunghezza del muso sta tra questi due estremi.

Labbro superiore: spesso, moderatamente pendulo, retrattile. Visto di lato, mostra una linea inferiore rotonda. Ricopre la mascella inferiore ai lati. Davanti, il bordo del labbro superiore è in contatto con quello inferiore, poi ricade ai due lati, formando così un ampio V capovolto.

Mascelle/Denti: le mascelle sono potenti e ampie. Prognato (il prognatismo è una caratteristica della razza). La parte posteriore degli incisivi sta davanti e non in contatto con la parte anteriore degli incisivi superiori. La mascella inferiore s’incurva verso l’alto. Il mento è ben marcato e non deve esageratamente sorpassare il labbro superiore, né essere coperto da quest’ultimo.

Denti forti, specialmente i canini. I canini inferiori sono ben distanziati e leggermente ricurvi. Incisivi ben allineati specialmente nella mascella inferiore dove formano una linea apparentemente diritta. Guance sporgenti, per il fortissimo sviluppo dei muscoli.

Occhi: ovali, distanziati. Lo spazio fra i due angoli interni delle palpebre è uguale a circa due volte la lunghezza dell’occhio (apertura palpebrale). Espressione franca. La congiuntiva non deve essere evidente.

Colore degli occhi: da nocciola a marrone scuro per un cane con maschera nera; colore più chiaro tollerato ma non ricercato in cani con maschera marrone o senza maschera.

Orecchie: relativamente piccole, di un colore leggermente più scuro del mantello. Alla sua inserzione, la base anteriore è un po’ rialzata; devono ricadere, senza flaccidità; il bordo anteriore deve essere aderente alle guance quando il cane è in attenzione. La punta dell’orecchio è leggermente arrotondata; non deve oltrepassare l’occhio.

Sono inserite piuttosto alte, al livello della linea superiore del cranio, di cui essi sembra accentuino ancor di più la larghezza.

COLLO
Molto forte, muscoloso, quasi cilindrico. La sua pelle è elastica, ampia e rilasciata. La circonferenza media è quasi uguale a quella della testa. E’ separato dalla testa da un solco trasversale leggermente accentuato, leggermente ricurvo. Il suo bordo superiore è leggermente convesso. La giogaia, ben definita, comincia a livello della gola, e forma pieghe fino al petto, senza pendere esageratamente. Il collo, molto ampio alla base, si unisce dolcemente alle spalle.

CORPO
Linea superiore solida. Garrese ben marcato. Dorso ampio e muscoloso. Rene ampio. Piuttosto corto e solido. Groppa moderatamente obliqua fin verso l’inserzione della coda. Torace potente, lungo, profondo, ampio, disceso oltre i gomiti. Ampio e possente il petto,la cui linea inferiore è convessa verso la fine. Costole ben discese e cerchiate ma non a botte. La circonferenza del petto deve essere tra 0,25 a 0,35 m. superiore all’altezza al garrese. Linea inferiore curva, dallo sterno profondo all’addome piuttosto rilevato e fermo, che non è né pendulo né levrettato.

CODA
Molto spessa alla base. La sua punta preferibilmente raggiunge il garretto e non oltre. Portata bassa, non è rotta né piegata, ma flessibile. Pendente quando il cane è in riposo, generalmente rialzata da 90 a 120° da questa posizione verticale quando il cane è in azione, senza curvarsi sul dorso o essere arrotolata.

ARTI ANTERIORI
Forte struttura ossea, arti molto muscolosi Spalle con muscoli potenti e sporgenti. Obliquità della scapola media (circa 45° sull’orizzontale), angolo scapolo-omerale un po’ più di 90°. Braccio molto muscoloso. Gomito sull’asse del corpo, né troppo aderente al torace né scollato. Avambraccio visto dal davanti, diritto o leggermente inclinato verso l’interno in modo d’avvicinarsi al piano mediano, specialmente in cani dal torace molto ampio. Visto di profilo, verticale. Metacarpo potente. Visto di lato, leggermente obliquo, visto dal davanti, un po’ girato in fuori, compensando la leggera inclinazione in dentro dell’avambraccio. Piede anteriore forte. Dita compatte, unghie ricurve e forti, cuscinetti ben sviluppati ed elastici: il cane è ben piazzato sulle dita a dispetto del suo peso.

ARTI POSTERIORI
Gambe robuste, con ossatura forte; bene angolate. Visti da dietro gli arti posteriori sono paralleli e verticali, dando l’impressione di potenza anche se i posteriori non sono larghi come gli anteriori. Coscia molto sviluppata e spessa, con muscoli evidenti. Ginocchio sul piano parallelo del piano mediano o leggermente fuori. Gamba relativamente corta, muscolosa, discesa. Garretto corto, nervoso,con l’angolo dell’articolazione del garretto moderatamente aperto. Metatarso robusto, senza speroni. Piedi posteriori leggermente più lunghi di quelli dell’anteriore, con dita serrate.

ANDATURA
Molto elastica per un molossoide. Nella camminata, il movimento è sciolto, elastico, aderente al terreno. Buona spinta dal posteriore, buon allungo degli anteriori, specialmente al trotto, che è la sua andatura preferita. Quando il trotto diventa più veloce, la testa tende a cadere, la linea superiore s’inclina verso il davanti, e i piedi dell’anteriore si avvicinano al piano mediano mentre gli anteriori avanzano a lunghe falcate. Il galoppo breve con movimento verticale piuttosto importante. Capace di gran velocità su corte distanze, scatta via aderente al terreno.

MANTELLO
Pelo: Fine, corto e morbido al tatto.

Colore: Monocolore, in tutte le sfumature del fulvo, dal mogano all’isabella. E' desiderabile una buona pigmentazione. Sono permesse limitate macchie bianche sul petto e all'estremità degli arti.

MASCHERA
- Maschera nera: la maschera è spesso solo poco estesa e non deve invadere la regione del cranio. Possono esserci leggere sfumature nere sul cranio, orecchi, collo e sommità del corpo. Il tartufo è nero.

- Maschera marrone: ( chiamata rossa o bistro). Il tartufo deve essere marrone; anche i bordi delle palpebre sono marroni.

- Senza maschera: il mantello è fulvo; la pelle appare rossa (anche la precedentemente chiamata “maschera rossa”) Il tartufo, senza maschera, deve essere rossastro o rosa.

TAGLIA E PESO
Altezza: Maschi 60/68 cm - Femmine 58/66 cm

Peso: Maschi almeno 50 Kg - Femmine almeno 45 Kg

DIFETTI GRAVI
Troppo aggressivo, timido. Testa corta e rotonda con occhi sporgenti. Ipertipo da bulldog: cranio piatto, muso che misura meno di un quarto della lunghezza totale della testa. Deviazione laterale importante della mascella inferiore. Incisivi costantemente visibili quando la bocca è chiusa. Dorso arcuato. Vertebre della coda saldate, ma non deviate. Piedi dell’anteriore girati in dentro ( anche leggermente). Piedi dell’anteriore girati troppo in fuori. Cosce piatte. Angolo del garretto troppo aperto ( angolazione diritta). Angolo del garretto troppo chiuso, cane sotto di sé dietro. Garretti vaccini o a botte. Movimento rigido o molto rullante del posteriore. Respiro eccessivamente corto. Bianco sulla punta della coda o sulla parte anteriore degli arti anteriori, sopra il carpo e il tarso

DIFETTI DA SQUALIFICA
Testa lunga e stretta con stop insufficientemente marcato, con un muso che misura più di un terzo della lunghezza totale della testa (mancanza di tipo nella testa). Muso parallelo alla linea superiore del cranio, o diretto verso il basso. Canna nasale montonina. Mascella contorta. Mancanza di prognatismo. Canini costantemente sporgenti quando la bocca è chiusa. Coda con nodi e lateralmente deviata o contorta ( coda a vite, piegata). Coda atrofizzata. Anteriore a violino con piedi schiacciati. Angolo del garretto aperto verso il dietro ( tarso deviato verso l’avanti). Bianco sulla testa o sul corpo; qualsiasi altro colore che non sia il fulvo. Difetto invalidante evidente.



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